Castagne

 

I boschi delle Rocche ospitano da sempre alberi di castagne. Infatti la tradizione vuole che il castagno sia stato inserito in questa zona dagli antichi Romani e abbia trovato habitat favorevole grazie alla sua capacità di sopportare le caratteristiche acide dei nostri terreni.

Terreni dove coltiviamo il castagno in forma semi-selvatica in modo da consentire il miglior adattamento e conservare il gusto intenso del frutto.

La varietà tipica di queste zone è la Castagna della Madonna, così chiamata per la sua maturazione precoce, nella prima decade di settembre, in corrispondenza con la festa della Natività della Madonna. 

Più  recentemente abbiamo introdotto la varietà del Castagno "Giapponese", più resistente a numerose avversità e a diversi parassiti. Introdotto in Italia nella prima metà dell' '800 da Giappone e Corea, il suo frutto è apprezzato per le sue dimensioni (maggiori rispetto alla castagna tradizionale) che ne permettono una migliore pelabilità. 

La castagna ha un posto speciale nel cuore degli abitanti delle campagne: viene infatti chiamata "pane dei poveri". 
Durante i periodi storici di miseria, la castagna soddisfava il bisogni nutritivo di carboidrati solitamente apportato dai cereali. E' , peraltro, infatti, una valida alternativa in caso di intolleranza. E' ricca di fibre, vitamine (tra cui l'acido folico . B9) e minerali. Aiuta a ridurre il colesterolo e riequilibra la flora intestinale.

Insomma, basta solo sapere come cucinarla... scopritelo con noi!